Cerveteri omaggia i grandi maestri dell’arte

Consigli per la lettura: questo articolo presenta numerosi contenuti visivi distribuiti nel testo. Si consiglia di disporre orizzontalmente i dispositivi con piccoli schermi (come gli smartphone) per una migliore lettura.

Nel mondo dell’Arte, ogni opera è unica, preziosa e di certo insostituibile; a volte, però, può capitare che esistano quadri talmente curati nei dettagli e nello stile da risultare pressoché identici agli originali dipinti da grandi artisti del passato.
È questo il caso dei lavori presentati nell’Aula Consiliare del Comune di Cerveteri in Piazza Risorgimento dal pomeriggio di venerdì 3 novembre fino a domenica 5, nella mostra “I Grandi Maestri” che, come affermato dalla stessa organizzatrice, Angela Petrilli, intende omaggiare i grandi maestri tramite l’esposizione di “copie” più che mai fedeli, dei veri e propri “falsi d’autore” di quadri molto noti (uno su tutti, la Ragazza con l’orecchino di perla).

Quadri che sono stati realizzati dai giovani (il più “vecchio” ha 26 anni) allievi della scuola del pittore Carmelo Fodaro, autore, all’interno della mostra, di una gran tela di Guido Reni, Ercole e Deianira, esposta al Museo del Louvre, potente scena mitologica che ha per protagonista il centauro Nesso che, folle d’amore per la bella Deianira, sposa di Ercole, la rapisce. Il dipinto, posto in fondo alla sala rispetto all’entrata, spicca per dimensioni e per una massiccia cornice in -assicura l’espositrice- oro zecchino.

Sulla sinistra, appare uno dei più celebri quadri impressionisti di Edgar Degas, La scuola di danza, nel quale il pittore rappresenta l’amico e anziano coreografo Jules Perrot contornato da numerose allieve in tutù bianco.

Proseguendo si incontra, oltre al colossale Guido Reni di Fodaro, un’opera di Van Gogh, Contadini in siesta, risalente al 1890 e dunque all’ultimo anno di vita del leggendario pittore, che descrive con spesse e pesanti pennellate di un giallo acceso, un assolato campo di grano (ambientazione notturna anche dell’ultima opera dell’artista, Campo di grano con volo di corvi) e due contadini che sonnecchiano all’ombra di un covile di fieno.

Accanto campeggia un’altra famosissima tavola, Giuditta, dell’austriaco Gustav Klimt: la celebre eroina ebraica, figura ricorrente nella storia della pittura (basti ricordare Giuditta e Oloferne di Artemisia Gentileschi) è rappresentata fiera ma seducente, forse con i tratti di una nota aristocratica viennese del tempo.

Infine, un quadro, Il pergolato, di Silvestro Lega, pittore appartenente alla corrente dei macchiaioli (così chiamati perché riuscivano a rappresentare figure anche complesse con piccole macchie di colore) che fa rivivere la sonnolenta attesa del caffè delle donne della famiglia Betelli, amica del pittore.

Uscendo (o entrando) ben si nota la bellezza della sopraccitata Ragazza con l’orecchino di perla, enigmatica opera del pittore olandese Jan Vermeer. Il volto della bellissima fanciulla, misterioso e non identificato, affascina ancora e stupisce anche dopo quattrocento anni. Come del resto solo l’Arte sa fare, anche con delle splendide copie.

 

Fonti:
Immagine in evidenza: http://www.gliscrittoridellaportaaccanto.com/2016/05/leditoriale-di-lara-zavatteri-la.html

Un commento su “Cerveteri omaggia i grandi maestri dell’arte”

  1. andra cristina budai ha scritto:

    Complimenti! ❤️

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.