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Il Jova Beach Party: tutte le emozioni

Chi di voi ha ben chiaro il significato della locuzione “scrivere la storia”? Probabilmente vi verranno in mente grandi eventi, come il primo passo dell’uomo sulla Luna, cinquant’anni fa. Qualcuno però potrebbe obiettare che la storia si scrive adempiendo alla quotidianità, nelle piccole cose. Allora anche un concerto può scrivere la storia, una piccola storia, quella del nostro litorale. La nostra piccola parte di storia è iniziata il 16 luglio 2019, il giorno del Jova Beach Party.

L’evento dell’estate, il più dibattuto tra la popolazione a partire dal suo annuncio, alla fine del 2018, fino al vociare degli ultimi giorni, quando tutto è ormai finito da poco più di una settimana.

Più che un semplice concerto, si potrebbe dire che quella inventata da Lorenzo Cherubini sia una grande festa in riva al mare, in cui nessuno era escluso. È iniziata nel primo pomeriggio ed è terminata in tarda serata: infatti, momenti di dj-set si sono intervallati con momenti canori dell’artista e dei numerosi ospiti, dove tutti, ma proprio tutti, hanno partecipato, dagli adolescenti alle famiglie con bambini. A confermare, chiaramente, non ci sono solo i numeri (più di quarantamila biglietti venduti) o i feedback che le diverse amministrazioni comunali hanno tratto a giochi finiti, ma le emozioni, gli sguardi, i brividi, i sorrisi, le urla di tutte quelle persone che ci sono state e che non avevano altra preoccupazione se non quella di avere la “protezione zero sul cuore”. La mia intraprendenza ha fatto sì che il sogno di tutti i fan diventasse realtà: Jovanotti mi ha stretto la mano, mente mi buttavo sulla balaustra per porgergli la mia. C’è mancato poco che non cadessi dall’altra parte, ma ogni tanto è bello rischiare.

A fare da sfondo a tutta questa felicità c’era poi il mare, che più volte il cantautore ha detto di voler salvaguardare dal “cancro della nostra era”, la plastica: stime asseriscono che nel 2050 nell’immensità blu ci sarà più plastica che pesce.

E allora proprio per questo il 16 luglio a Campo di Mare si è scritto un nuovo pezzo di storia: un evento mai visto prima, un concerto sul mare, unico nel suo genere, un “grande evento”, accompagnato a sua volta dalla quotidianità che caratterizza le nostre vite, dai piccoli gesti di tutti i giorni, quello di non inquinare la Madre Terra, che ci ospita, ci protegge e grazie alla quale siamo chiamati alla vita. Un piccolo gesto, piccolo come le stelle che quella sera brillavano nel cielo; ma lo sanno tutti che viste dallo spazio le stelle sono più grandi.  

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