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Le api, una ricchezza da salvaguardare

Permettono la riproduzione dei fiori e producono il miele, ma non solo: aiutano a garantire la biodiversità e a mantenere in vita le aree che stanno per desertificarsi. È per questo che le api sono importanti, così tanto che l’ONU, il 18 ottobre 2017, ha istituito una giornata internazionale in loro onore, il 20 maggio.

Questo giorno non è casuale: infatti maggio è un periodo centrale per l’impollinazione dei fiori, e il 20 di questo mese coincide con la data di nascita del pittore e apicoltore sloveno Anton Janša, che nel XVIII secolo scoprì e promosse delle tecniche moderne di apicoltura nel suo paese.

Anton Janša

La Slovenia, infatti, ha avuto un ruolo decisivo per quanto riguarda l’istituzione di questa giornata, dato il Paese ha molto a cuore questi insetti, e circa 200 sloveni su 10mila hanno un’attività di apicoltura, una media molto più alta rispetto la maggior parte dei Paesi del mondo. Inoltre esso è stato il primo paese a vietare l’uso di pesticidi, nel 2011, dato che rappresentano uno dei quattro motivi principali dello spopolamento delle colonie di questi insetti, insieme al cambiamento climatico dovuto all’inquinamento, la riduzione del loro habitat e la diffusione del parassita Varroa destructor, un acaro che si attacca al corpo delle api indebolendole, succhiando il loro sangue, e causando spesso anche la loro morte. È per queste condizioni che le api sono quasi sparite dalla Cina, e stanno diminuendo notevolmente sia in America che in Europa.

Fonte immagine: Rostichep, su Pixabay

Secondo gli scienziati, le api potrebbero scomparire del tutto tra 100 anni, e ciò porterebbe a numerosissime conseguenze, sia sulla biodiversità che sull’alimentazione. Infatti questi insetti influenzano notevolmente la nostra nutrizione, dato che circa un terzo del cibo che mangiamo dipende dal lavoro degli impollinatori: salvaguardarle quindi dovrebbe rientrare nell’interesse di tutti. Tocca a noi agire e farlo non è così difficile come sembra.

Una buona idea sarebbe quella di sostenere siti come quello di Greenpeace (www.salviamoleapi.org), una ONG ambientalista che lavora in tutto il mondo e ha già ottenuto ottimi risultati, come far bandire dall’ UE tre tra gli insetticidi più dannosi per le api, ma punta ad obbiettivi sempre maggiori. In più, qualora avessimo un giardino o balcone, potremmo coltivarci delle piante come il rosmarino, la borragine, la malva o il finocchio, che sono facili da trovare e possono essere utilizzate per aggiungere sapore nella nostra cucina, oltre che ad essere adatte ad accogliere questi insetti. E quando vedrete l’ape posare sulle vostre piante, pensate alla loro Felicità, come nella poesia di Trilussa che recita: “C’è un’ape che se posa su un bottone de rosa: lo succhia e se ne va. Tutto sommato, la felicità è una piccola cosa”.

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