Biden, un nuovo presidente per cambiare rotta

L’America di ogni civis si è espressa ed ha deciso attraverso il voto, dopo aver osservato e subìto le azioni e i comportamenti di Trump e della “sua America” razzista ed egoista. La maggioranza di un popolo sdegnato dal regresso sociale, quindi, è giunta alla conclusione di quanto fosse indispensabile invertire la rotta: i cittadini statunitensi hanno decretato che Joe Biden sarà il 46esimo presidente degli Stati Uniti d’America. L’ex vice di Obama è stato il più votato nella storia, con oltre 76 milioni di preferenze, mentre “The Donald” è risultato il secondo, ma ciò non è bastato, poiché è sotto di quasi del 3% nel voto popolare.

Fonte immagine: Wikipedia.

Sebbene, tutte le proiezioni avessero proclamato Biden vincitore, dopo circa due settimane Trump sosteneva ancora che i democratici avevano commesso frodi elettorali e annunciava le battaglie legali che avrebbe intrapreso, con l’intento di finire davanti alla Corte suprema, dall’alto della maggioranza repubblicana (6-3 dopo la nomina strategica della conservatrice Amy Coney Barrett). Tale situazione ha reso evidente quanto Trump sia uno stratega: consapevole di una probabile sconfitta, egli ha iniziato, infatti, già un anno addietro, ad arruolare un esercito di legali – tra cui spiccano le figure Pa Bondi, Rudy Giuliani e Cory Lewansowski – e, con le urne ancora aperte, ha dichiarato in modo fallace la propria vittoria, asserendo che la propria sconfitta era dovuta unicamente a brogli elettorali; si è trattato di un tentativo di minare la credibilità del trionfo di Biden agli occhi di tutti i cittadini e di creare, dunque, un clima di instabilità politica e sociale, con la speranza di potersi presentarsi, successivamente, davanti alla Corte Suprema. Il suo “piano”, tuttavia, mancava di fondamenta, giacché – parafrasando il giudice Matthew Brann della Pennsylvania – “nessuna Corte ha il potere di violare la Costituzione”. Tutte le cause intentate dai legali di Trump, non a caso, non hanno avuto seguìto: il Michigan ha certificato la vittoria di Biden, a cui è andata ufficialmente anche la Georgia. La “ragnatela” tessuta da Trump e dal suo esercito non ha, dunque, intrappolato la giustizia democratica. Ecco allora che martedì 24 il Presidente ancora in carica, realizzando che si trattava di una guerra più inutile di quella di Troia, ha gettato le armi – dietro consiglio del proprio partito – , dando il via alla transizione dell’amministrazione, senza però concedere ancora ufficialmente la vittoria.

È giunto il momento, per l’America, di “crescere”, ovvero di abbandonare abitudini radicate, perché è inconcepibile che lo Stato più potente del mondo rimanga ancora ancorato a pregiudizi e vecchi retaggi. Il razzismo e l’egoismo mostrati sotto il governo di Trump, ad esempio, devono essere sradicati. Biden e la vicepresidente, Kamala Harris – prima donna della storia a ricoprire tale incarico – si impegneranno infatti a raggiungere gli obiettivi prefissati, in primis quello di contrastare l’avanzata della pandemia di Covid-19, uno degli aspetti trascurati clamorosamente da Trump, ma anche a combattere il razzismo, a rientrare negli accordi di Parigi sul clima e nell’Oms ed infine nell’impresa di offrire tutele sanitarie a tutti.

La Harris ha dichiarato dopo la vittoria: “Mia madre, che ha cresciuto me e mia sorella, fu una donna orgogliosa. Lei fu una donna di colore. Lei fu una donna con un forte accento, una donna che molte volte la gente ha voluto ignorare, oppure non veniva presa seriamente […]. Mia madre credeva

nell’America che rende possibili momenti come questo. Ora penso a lei, alle donne che hanno combattuto e sacrificato così tanto per l’uguaglianza, la libertà e la giustizia per tutti, generazioni di donne, di colore, asiatiche, bianche, latine, native americane, che si sono battute per questo preciso momento.”

Il commentatore afroamericano Van Jones, alla notizia del successo riportato da Biden e Harris, si è commosso in diretta televisiva spiegando che la frase “I can’t breathe” – pronunciata da George Floyd, ucciso da un poliziotto bianco a Minneapolis – descrive lo stato d’animo di molti, ossia la sensazione di soffocamento.

Speriamo che, d’ora in poi, tutti i cittadini americani e il mondo intero tornino a respirare a pieni polmoni.

3 commenti su “Biden, un nuovo presidente per cambiare rotta”

  1. Avatar
    Antonio Cuscito ha scritto:

    Bellissimo articolo che sintetizza tutte le sfumature dell’evento più atteso di questo fine 2020 !

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    Annalaura Romoli ha scritto:

    Bravissimo. Con questo articolo scorrevole e preciso hai dimostrato di essere bravo a raccontare non solo lo sport
    , ma ogni altro argomento.

  3. Avatar
    Duilio Caia ha scritto:

    Bene l’esordio in politica !

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