L’asessualità: Ace, il fantasma della comunità LGBTQ+

A molti sarà capitato di sentirsi come pesci fuor d’acqua, di trovare qualcosa che non si riesce a comprendere nonostante per gli altri risulti assolutamente normale, basilare come respirare.

Quel qualcosa è l’attrazione sessuale. Viviamo in una società in cui il sesso, in un modo o nell’altro, è sempre presente. Che sia attraverso film, libri o il racconto di un amico, ogni giorno ne veniamo a contatto, più o meno direttamente.

A chi non è mai capitato di sentire frasi come: “Non vedi com’è hot?”, riferito a questa o quella determinata persona? Eppure, non per tutti è immediato comprendere un concetto del genere. A volte può sembrare che gli altri parlino una lingua sconosciuta, o vengano da un altro pianeta, e ci si sente diversi, sbagliati. Ma non è così.
Magari si è semplicemente asessuali, un orientamento sessuale di cui molti ignorano l’esistenza.

Ma per poter capire appieno questo concetto, bisogna prima fare un passo indietro. Esistono infatti diverse forme di attrazione, ognuna diversa dall’altra: la prima, e forse la più conosciuta, è quella sessuale, che si sperimenta quando si desidera avere un rapporto sessuale con una determinata persona. Troviamo poi l’attrazione romantica, ovvero il desiderare una relazione di tipo romantico, e si basa principalmente sul sentimento amoroso piuttosto che sulla fisicità. Quella sensuale consiste nel provare il desiderio di avere un contatto fisico non sessuale (come ad esempio gli abbracci). L’attrazione estetica invece è basata sul senso della vista, è il puro apprezzamento visivo senza secondi fini. Ultima, ma non per importanza, l’attrazione platonica: è il desiderio di instaurare un’amicizia profonda con qualcuno.


L’asessualità, che nel gergo LGBTQ+ è chiamata Ace, è, per definizione, la mancanza di attrazione sessuale verso qualsiasi genere, ed è stata ufficialmente riconosciuta come orientamento sessuale solo nel 2013, con la pubblicazione del manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (dsm) numero 5.
Gli asessuali non vanno comunque confusi con gli aromatici, che invece non possono provare attrazione romantica. Inoltre, essere asessuali non significa necessariamente essere casti, impossibilitati ad avere rapporti sessuali o a praticare autoerotismo, ma ogni individuo vive la propria asessualità in maniera diversa.
A dispetto di quel che si potrebbe pensare essere asessuali è piuttosto comune ma a causa della disinformazione molti non sanno di esserlo.

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