“Ad alta voce”, cosa ha rappresentato per gli studenti

Vi abbiamo già raccontato l’evento del 28 aprile, la gara di lettura “Ad Alta Voce”: di come sia stato organizzato con maestria dalle Professoresse Alexandra Recchi e Francesca Caradonna, di come sia stato curato dalla Preside Fabia Baldi, di come tanti docenti si siano adoperati per far “fare bella figura” alle loro classi, di come la giuria abbia rappresentato un ponte tra scuola, arte e istituzioni. Ma che cosa ha rappresentato per gli studenti che hanno partecipato? Che cosa ha significato per loro tornare a rivedersi insieme in Aula Magna, loro che sono stati chiusi in classe, tenendo la distanza di sicurezza, nella migliore delle ipotesi? Lo abbiamo chiesto ai ragazzi che hanno interpretato al meglio lo spirito della gara, classificandosi al primo posto (la classe 1A) e al secondo (la 3B). Cominciamo proprio con i secondi classificati, autori del percorso Voci nel silenzio, con brani tratti da opere di Otto B. Kraus, Primo Levi e Anna Frank.

La 3B insieme alla Prof.ssa Russo

Daniele Scervo
È stata una bella esperienza, ho visto anche il lavoro degli altri e ho pensato che avevamo lavorato bene, ma non credevo che avremmo vinto, e invece abbiamo avuto una bella sorpresa.

Aurelio Biancolilli
Credo che questa esperienza sia stata molto costruttiva, perché non solo abbiamo migliorato noi stessi, cercando di fare anche un lavoro di squadra, ma abbiamo visto i lavori degli altri studenti e abbiamo potuto imparare temi e argomenti nuovi.

Gianmarco Cacciamano
L’esperienza è stata istruttiva e divertente. È stato un piacere fare questa gara con i miei compagni e i miei amici, ed è stata un’occasione anche per legare tra di noi, dopo un lungo periodo di Covid in cui siamo stati separati. È stato istruttivo anche ascoltare le storie degli altri. Ad esempio sono stati bravissimi i ragazzi della 1 A che hanno vinto. È stata una bellissima esperienza e la rifarei.

Veronica Vasta
L’esperienza del contest “Ad alta Voce” mi ha regalato un sacco di emozioni e novità. Innanzitutto come una dei musicisti che si sono esibiti dal vivo ho potuto riprovare quell’ebbrezza del pubblico, che non sentivo da tanti anni. Poi, grazie a questa esperienza, ho potuto ritrovarmi con il mio amato strumento, la chitarra, ed è stata una sensazione unica e impagabile. Il contest, inoltre, mi ha fatto capire delle cose nuove sulla scuola: per esempio, che non è solo un luogo in cui bisogna andare a sentire le lezioni, a fare interrogazioni, verifiche e trovare un modo per far capire al docente che, anche se non hai il quaderno, i compiti li hai fatti. No, non è solo questo! La scuola è esperienza, crescita e vita e finalmente posso dire di essermi divertita ad esibirmi insieme al mio gruppo, di fronte a un pubblico. Ringrazio tutti per questa esperienza e spero ci saranno altre edizioni

Danilo Di Fiore
Il progetto “Ad alta voce” mi ha reso una persona migliore, perché, sentendo gli estratti dei libri delle altre classi, si è arricchita molto la mia conoscenza. Per mia fortuna, ho collaborato con dei compagni di classe molto bravi, che hanno saputo unire la serietà del progetto al diletto. Tirando delle somme posso dire che mi sono molto divertito, per questo lo rifarei all’infinito.

Christian Maggitti
Il progetto “Ad alta voce” mi ha arricchito molto. Ho potuto imparare ancora di più la dizione e la modulazione della voce, oltre che raffinare le mie tecniche teatrali. Sebbene sia stato tosto e impegnativo posso ritenermi soddisfatto del lavoro eseguito e della posizione raggiunta alla fine del contest e, sebbene i miei compagni molte  volte non siano stati i piu’ collaborativi di sempre, penso che abbiano fatto un buon lavoro, a “somme tirate”. Ce ne andiamo con un bagaglio culturale arricchito e con la felicità di essere stati ascoltati.

Simone Vaccargiu
Secondo la mia umile opinione il Contest è stato molto utile e soprattutto molto bello. Ha messo in competizione varie classi, ma soprattutto ha fatto impegnare tutti e magari anche scoprire a molti qualcosa di utile per la propria cultura. È stato davvero interessante!

E ora, i giovanissimi studenti della 1 A, che si sono aggiudicati il primo premio leggendo estratti tratti da Quel giorno, di Valentina Farinaccio.

La 1A con la Professoressa Russo

Silvia Nicchi
Il progetto ci ha regalato un’esperienza unica. Abbiamo affrontato la paura di parlare davanti a un pubblico, cosa che ci può aiutare a scuola e in futuro. Sono felice di aver partecipato e spero che ci saranno altre occasioni come questa.

Roberta Neri
È stato emozionante: mi ha dato la possibilità di mettermi alla prova, all’inizio avevo paura del pubblico ma dopo me ne sono dimenticata. Non mi aspettavo che vincessimo, sono stata felicissima.

Greta Ciaramita
Quella del contest di lettura è stata, a mio parere, un’esperienza divertente e costruttiva. Ho avuto la possibilità di confrontarmi con persone molto interessanti e assistito a letture di brani dai più svariati temi, da quelli comici a quelli più commoventi. Inoltre è stata un’ulteriore occasione per approfondire la conoscenza dei miei nuovi compagni di classe, a cui già tengo molto. Non scorderò mai il momento in cui hanno annunciato il vincitore e siamo tutti scattati in piedi, urlando dalla gioia. Niente eguaglierà mai, però, la complicità e la confidenza che si sono create da allora tra di noi e che, spero, continueranno ancora per molto. Sono onorata di aver fatto parte di questo progetto e di aver raccontato, nel mio piccolo, la storia di una grande ragazza e una leggendaria attivista che stimo profondamente.

Riccardo Giacopello
È incredibile come alcuni brani racchiusi nelle pagine di un libro possano suscitare tantissime emozioni. Emozioni nel ripercorrere momenti importanti che hanno dato inizio a molteplici cambiamenti della nostra storia. Emozioni nello scoprire i talenti nascosti dei miei compagni. Emozioni nel constatare come un semplice progetto di cultura possa unire così tante persone nello stesso tempo, cosa sempre più difficile nei giorni nostri.

Lucrezia Pasquariello
L’esperienza di questa gara di lettura ha portato noi alunni a lavorare come una squadra. Oltre ad avere appreso nuove cose sulla vita di grandi personaggi, abbiamo appreso cose che di solito non si imparano sui banchi di scuola. Abbiamo collaborato alla fine per una vittoria collettiva: ci siamo sostenuti a vicenda e abbiamo combattuto le nostre ansie tutti insieme. L’esperienza vissuta, quindi, per me è stata costruttiva in tutti i sensi. Inoltre abbiamo portato a casa la vittoria pur essendo una prima classe. Questo grazie al fatto che siamo stati uniti e anche al merito dei professori che ci hanno sostenuto, aiutato e spronato a dare il meglio. È stata una piccola grande avventura che rifarei sicuramente.

Milena Flore
Penso che questa si stata una delle migliori esperienze che io abbia mai vissuto, soprattutto dopo questo periodo di pandemia. Non mi sono mai trovata così bene in una collaborazione e la vittoria è stata un grandissimo traguardo, non solo per me ma per l’intera classe. Comunque spero di fare nuovamente progetti simili perché questo ci ha anche aiutato a socializzare con altre classi (3B) e ci ha aiutato a creare un legame maggiore tra di noi. In sostanza è stato bellissimo.

Sara Lacamera
Questo progetto è stato una bellissima esperienza per tutti noi, che, indipendentemente dai nostri timori iniziali, abbiamo superato i nostri limiti. Ognuno nel proprio piccolo è riuscito a creare qualcosa di cui possiamo andare fieri, che ci porteremo dietro. Inoltre, penso che un giorno potremo ricordare la nostra vittoria come un momento felice e formativo della nostra gioventù, ed è questa la cosa più importante.

Gaia Santoli
L’esperienza che ci hanno proposto è stata molto emozionante ci ha dato la possibilità di metterci in gioco e soprattutto di divertirci tutti insieme dopo molto tempo, a causa della pandemia . Ho trovato questa esperienza anche molto educativa: ci ha dato modo di conoscere persone di altre classi ed è stato molto bello vedere i lavori degli altri ragazzi. È stato molto coinvolgente e penso che anche i miei coetanei siano stati molto coinvolti. Un mio pensiero personale è che dopo molto tempo in cui non è stato possibile fare qualsiasi tipo competizione, sia nello sport sia in qualsiasi altra attività, siamo tornati a stare insieme. È per questo che mi è piaciuto rimettermi in competizione con persone della mia età. Il merito per averci fatto provare questa esperienza va anche ai professori che ci hanno guidati, sostenuti e preparati, e ci hanno regalato tanti insegnamenti. Nella sala c’era una sensazione di familiarità, come se conoscessi tutti, come se fossero una seconda famiglia. Non è mancata certo la competitività, ma sicuramente non è mancato il rispetto tra di noi. Veramente una bella esperienza: spero che se ne possano fare tante altre di questo tipo.

Fatima Diagne
Questo contest ci ha insegnato molto. A livello di classe abbiamo imparato a sostenerci e a livello personale ho imparato che ogni tanto superare le proprie ansie fa bene. Non succede spesso di parlare davanti ad altre persone sconosciute, ma fa bene perché in questo modo si riesce a superare le proprie paure. È stata una bellissima esperienza perché ci ha permesso di socializzare con altre classi, cosa non molto facile durante il Covid. Spero di partecipare ad altre esperienze come questa in futuro.

Giulia Luca
Secondo me questa gara di lettura è stata una bellissima esperienza, sia per la nostra classe, che ha ottenuto la vittoria, sia per le classi che hanno partecipato a questo concorso. Penso anche che ci abbia aiutato a metterci alla prova, per farci rendere conto delle nostre capacità e risorse.  Spero veramente tanto di continuare ad avere l’opportunità di partecipare a concorsi del genere.

Riccardo D’Angelo
Ritengo che questo contest sia stata una delle esperienze migliori che abbia vissuto dall’inizio della scuola, sia perché ci ha aiutato a socializzare con le altre sezioni e sia perché ha rafforzato il rapporto tra i compagni di classe. Inoltre, la vittoria ha sicuramente rafforzato l’autostima e lo spirito di squadra, rendendo questa un’esperienza indimenticabile. In conclusione, non dobbiamo accontentarci di questa unica vittoria ma dobbiamo sempre puntare al massimo. Sono sicuro che assieme alla mia classe sarà possibile raggiungere traguardi molto importanti.

Giulia Mannoni
La gara di lettura è stata per me un’esperienza che mi ha insegnato molto. Ho imparato a lavorare con i miei compagni come un vero gruppo. Ho imparato che se ci si impegna e si lavora i risultati poi arrivano. La vittoria è stata per me una sorpresa, guardando anche i lavori delle altre classi, ma sicuramente ne siamo contentissimi e ci fa piacere che il nostro lavoro sia stato apprezzato. In conclusione, è stato emozionante lavorare a questo progetto tutti insieme e spero che ce ne saranno altri a cui potremmo partecipare tutti insieme con i nostri fantastici prof.

Martina Villa
Questa esperienza è stata molto bella, vedere e imparare anche dalle altre classi è stato molto educativo. Trovarmi davanti a un palco così “grande” per me e dover recitare è stato molto stressante, però poi ci siamo tutti accorti che in realtà è stata la nostra migliore esibizione, e ne sono stata molto fiera. Sinceramente non mi aspettavo per niente che potessimo vincere contro ragazzi più grandi e con maggior esperienza di noi, quindi alla proclamazione della nostra vittoria sono stata contentissima.

Giulia Cocchia
Penso che l’esperienza del contest “Ad alta voce” sia stata davvero costruttiva. Leggere, appunto, ad alta voce davanti a un pubblico mi ha aiutato a capire l’importanza delle parole, anche assistendo alle esibizioni delle altre classi. Inoltre ho scoperto quanto mi piaccia mandare un messaggio ad altre persone. Infatti, mentre ero lì, di fronte alla platea, non c’era accenno di ansia o preoccupazione, poiché tutto ciò che avrei dovuto dire faceva riflettere. Con la riflessione, infatti, le persone si emozionano, ed è stato questo il bello del contest. Spero che questa esperienza sia la prima di tante altre che si verificheranno negli anni e ringrazio il professor Piazza e la professoressa Russo per averci dato questa possibilità e per aver creduto in noi.

Alessandro Grasso
L’esperienza del contest di lettura è stata molto stimolante, ci ha fatto collaborare insieme dandoci modo di socializzare e conoscere meglio come gruppo classe, ma ci ha dato anche modo di conoscere altre classi. Grazie a questo evento siamo riusciti a sbloccare le nostre insicurezze superando gli ostacoli insieme. Non ci aspettavamo la vittoria, perciò vedere il nostro nome scritto sulla busta ci ha reso felicissimi, ha ripagato il nostro lavoro e l’impegno che ci abbiamo messo. Penso quindi che progetti del genere debbano essere proposti più spesso perché stimolano le menti di alunni e docenti al di là della normale didattica.

Marco Ianni
Dopo questo periodo di pandemia tornare a fare questo tipo di attività infonde voglia di migliorarsi. Questa esperienza la porterò con me fino all’ultimo giorno di superiori. In meno di un anno, la nostra classe è diventata qualcosa di unico e l’unicità è ciò che ci ha portato a vincere ma anche a divertirci, perché ogni classe ha mostrato le proprie qualità.

Conclusioni
Cosa dire di più? Le emozioni, la gioia negli occhi dei ragazzi per un docente è la più grande vittoria e soddisfazione. Dopo due anni di inattività forzata rivedere un’aula magna piena di studenti è stata una grande emozione anche per noi docenti. Finalmente la scuola riparte e riparte dalla voglia di socializzare e di confrontarsi di questi ragazzi, riparte dalla voglia di mettersi in gioco, di superare le proprie paure e di migliorarsi giorno dopo giorno, ostacolo dopo ostacolo, nella convinzione che vivere la scuola significhi proprio questo: un percorso di crescita personale attraverso il confronto con se stessi e con gli altri.

Grazie di cuore alla Preside per aver riaperto il Liceo Pertini alle attività in presenza, grazie alle colleghe Caradonna e Recchi per aver creduto fermamente nel progetto e nella sua valenza didattica e formativa ed infine grazie ai nostri alunni di 1A e 3B che con impegno, entusiasmo, passione hanno raggiunto questo bellissimo risultato. Ad maiora semper!

Un commento su ““Ad alta voce”, cosa ha rappresentato per gli studenti”

  1. Francesco Tozzi ha scritto:

    Come non condividere le conclusioni di questo emozionante percorso che si snoda attraverso le parole dei ragazzi che dimostrano il loro impegno non solo scolastico ma anche nel sociale. Questo istituto deve essere citato per la capacità di chi lo dirige e del corpo docente senza il quale non avrebbe avuto luogo questo emozionante momento. Continuate nel cammino e non stancatevi mai anche davanti a qualche difficoltà. Tutto contribuisce alla vostra crescita. Auguri ed un abbraccio accademico a tutti.

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