Innamorarsi della lettura al Salone del Libro di Torino

“Leggere può creare indipendenza”. È questa la frase che apre quest’anno il Salone del libro di Torino. L’evento d’editoria che riunisce librai, bibliotecari, autori e lettori di ogni parte d’Italia è tornato e quest’anno si è svolto dal 19 al 23 maggio.

A soli sette mesi di distanza dal precedente, si presenta un’altra edizione del Salone, che si colloca in un periodo molto difficile, ma che grazie alla solidarietà e alla fraternità, ha dato ancora prova del suo effetto benefico sull’editoria italiana.

Durante la pandemia anche il mercato editoriale ha subito un duro colpo, ma è comunque rimasto in piedi e adesso appare più forte di prima. Con l’aumento delle vendite, dovuto soprattutto allo sbarco del mondo della letteratura sui social, il Salone del libro di quest’anno ha registrato dei numeri elevatissimi.

Sareste disposti a farvi ore e ore di treno, di macchina o di aereo per vedere essenzialmente una fiera? I lettori e le lettrici di tutta Italia sì. Il merito è da attribuire non solo ai libri, ma ai diversi eventi che il Salone ha organizzato, che possono variare dalla musica allo sport e perfino al cibo.

Ma oltre agli avvenimenti del presente, il Salone ricorda anche quelli del passato. A trent’anni dalle stragi di Capaci e via d’Amelio, il Salone si è tramutato in un luogo di memoria e di riflessione. È stato quindi inaugurato il “Bookstock”, lo spazio dedicato ai giovani lettori, in cui, grazie all’intervento di Maria Falcone, abbiamo ricordato gli orrori che fanno parte della nostra storia come comunità e della nostra storia come individui.

Gli altri eventi che quest’anno hanno fatto parte del programma “Cuori selvaggi” hanno ampliato i servizi proposti in questa edizione, incrementando notevolmente l’afflusso alla fiera. Il Palco Live ha accolto scrittori, giornalisti, musicisti, cantanti, attori e comici, che divisi nell’arco delle cinque giornate hanno potuto esibirsi. Il “Bosco degli scrittori” ha ospitato presentazioni e dibattiti aperti in cui ogni lettore poteva immergersi nel verde. Il giardino sonoro è pronto ad ospitarti in caso tu ti voglia rilassare ascoltando un podcast sotto la luce del sole. Il programma comprende anche il progetto gastronomico, la sala olimpica, la libreria dedicata ai fumetti e ai videogame e lo stand Audible, per spingere i lettori verso nuove modalità di fruizione.

Ovviamente una breve pausa è d’obbligo dopo tutte le attività proposte, ma il Salone ha mostrato di essere preparato ad ogni eventualità, offrendo, con l’area ristoro, la possibilità di sedersi, rilassarsi e leggersi un buon libro mentre si addenta un panino.

Chi è andato al Salone sperando di trovare l’amore, potrebbe aver incontrato l’anima gemella che condivide gli stessi gusti in fatto di libri, perché grazie allo stand del match ideale, attraverso un quiz presente sul sito del Salone, era possibile capire quale cuore batte nel tuo corpo da lettore e magari, con l’aiuto della fortuna e dei social, qualcuno ha potuto trovare un altro cuore altrettanto romantico o appassionato per dare il via alla sua personale storia d’amore letteraria.

La cultura, l’apprendimento, la conoscenza (applicati in qualsiasi ambito), non devono essere per forza noiosi: ricordiamo che l’ignoranza ci preclude la possibilità di scelta, ma che “leggere può creare indipendenza”.

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