Il Liceo Classico: prepara all’utopia o alla realtà?

Inutile e utopico? Destinato a ragazzi addormentati tra libri di latino e greco, convinti di vivere in qualche secolo lontano? Inadeguato alla concezione odierna del mondo? Il Liceo Classico è da sempre al centro del dibattito sui vari licei e, tra fanatici e detrattori, è spesso difficile comprendere quale sia la vera essenza di questo indirizzo.

Nella cultura popolare, il Liceo Classico è conosciuto come una scuola destinata a ragazzi provenienti da famiglie di ceto elevato, per essere incentrato solo sullo studio matto e disperatissimo – per dirla alla leopardiana maniera – e, sopratutto, come portatore di una chiusura nei confronti di ogni cosa che riguardi l’ambito scientifico. 

Queste sono solo alcune delle numerose – e fantasiose – affermazioni radicate nella mentalità comune. 

Prima di tutto è necessario chiarire il peggiore preconcetto tristemente legato al liceo classico, ovvero il fatto che si debbano avere dei requisiti specifici per frequentarlo, come una media di voti particolarmente alta oppure la propensione a dedicarsi solo allo studio per cinque anni. Ebbene, se di requisiti si può parlare, l’unico che davvero è da ritenersi fondamentale per chiunque si approcci al percorso da classicista è legato al concetto latino di curiositas: il desiderio di sapere, di continua ricerca della verità legato a un profondo amore nei confronti della conoscenza, intesa come mezzo attraverso il quale affrontare la realtà. Sebbene nel mondo romano, legato a valori pragmatici e alla figura del mos maiorum, la curiositas fosse proprio per questo sostanzialmente riconosciuta come valore negativo, è fondamentale, invece, saper applicare al giorno d’oggi tale concetto e considerarlo il carburante della mente, capace di alimentare il motore della scoperta e del progresso. 

Se si parte dal presupposto di essere curiosi, in fin dei conti, tutto ciò che comunemente è conosciuto come requisito verrà da sé: è ovvio che si debba dedicare molto tempo allo studio – come, del resto, in ogni liceo -, ma se questo viene spinto dalla voglia e dalla passione risulterà certamente tutto molto più facile e piacevole. 

Detto questo, ritengo importante approfondire una delle provocazioni lanciate in apertura, ovvero il fatto che il Liceo Classico sia “inadeguato alla moderna concezione del mondo”, espressione ormai sempre più diffusa. 

Lo studio delle materie umanistiche permette l’acquisizione di strumenti necessari per la comprensione di ciò che ci circonda, senza essere influenzati da ciò che si sente dire, ma basandosi sulle proprie conoscenze per poter formare un’opinione personale. 

Una delle più grandi capacità che si ottengono attraverso gli studi classici è senza dubbio quella di analizzare criticamente le cose, con l’ostinato scopo di comprenderne l’origine: che sia nella ricerca delle cause più profonde nascoste dietro a un avvenimento – quotidiano o storico – o nella ricerca dell’etimologia di una parola, si tratta di una pratica che può cambiare la vita e regalare una nuova visone del mondo, più approfondita e soprattutto consapevole. 

In un mondo in cui i social stanno condizionando sempre di più la modalità attraverso la quale ci si informa, rendendoci sempre più esposti a fake news o a titoli fuorvianti con il solo scopo di essere cliccati, è fondamentale essere in grado di formare una propria opinione e non fermarsi alle apparenze. Si tratta questa di un’arma contro la superficialità e di un mezzo che possa portare alla libertà: avere la capacità di formare una propria opinione, infatti, non significa forse essere in grado di liberarsi di chiunque cerchi di manipolare il proprio pensiero o indirizzarlo a suo favore?

Ulteriore riflessione necessaria è quella intorno alle materie scientifiche. Innanzitutto, bisogna dire che queste ultime sono fondamentali al giorno d’oggi, e arrivare a conoscerle in maniera appropriata dovrebbe essere, senza dubbio, lo scopo di tutti gli studenti, indistintamente. 

Sebbene il Classico sia incentrato sulle materie umanistiche, questo non comporta che il resto sia considerato privo di importanza: se, infatti, si è mossi dalla curiositas di cui prima, tutto ciò che di nuovo si può imparare sarà accolto come un’opportunità per ampliare le proprie conoscenze, sempre in cerca della verità dietro ogni cosa.

Ebbene, il Classico è da considerarsi una continua ricerca, talvolta sfiancante, ma mossa dall’irrequietezza di chi si sente stretto in una gabbia di superficialità, di disprezzo verso la complessità delle cose, di inettitudine; una ricerca che, in cinque anni, potrebbe anche portare, nei momenti più complessi, a odiare ciò che si sta facendo, ma a quel punto, quando si andrà alla ricerca della causa anche della propria rabbia, ci si renderà conto di quanto, in realtà, lo si ami: cos’è, d’altronde, l’amore se non quel sentimento che alterna odio e passione, in una folle, ma perfetta, contraddizione continua?

11 commenti su “Il Liceo Classico: prepara all’utopia o alla realtà?”

  1. Lucio Mangiola ha scritto:

    Bravo Thomas, un bellissimo articolo, scritto in modo scorrevole e comprensibile. Ti faccio i complimenti per come hai esposto il tuo pensiero a riguardo e per le argomentazioni addotte a sostegno dello stesso. Che dire se il “Classico” forma i nostri ragazzi in questo modo, allora evviva il Liceo Classico.

  2. Manuela Vitali ha scritto:

    Bè che dire di più di quanto è già stato detto e che ne condivido ogni parola. Hai esposto l’argomento in modo chiaro e comprensibile. Ho capito, attraverso il tuo articolo, l’importanza che hanno gli studi classici anche nell’era tecnologica.
    Grazie Thomas !!

  3. Alessandra Lucchesi ha scritto:

    Wow….bravissimo Thomas!!!
    È un piacere per l’anima scoprire che esistono menti così aperte,alunni che riescono ad assimilare e rendere suoi così tanti concetti che questa scuola sembra sempre più impreparata a trasmettere…
    Allora non tutto è perduto!!!
    Alessandra

  4. Danilo Giuffrida ha scritto:

    Bravissimo Thomas, ottima la tua riflessione sullo studio delle materie umanistiche che come hai giustamente evidenziato creano le basi per la comprensione di ciò che ci circonda senza essere influenzato dal “mainstream”, permettendorci di formarci per poi poter esprimere una propria opinione personale. Ottimo il riferimento che tu fai sul mondo dei social e sui contenuti che ci vengono somministrati, diciamo che le condizioni ci sono tutte per una prosecuzione degli studi che ti portino ad ottenere il massimo dei voti e non ultimo la voglia di sapere ed approfondire sempre di più le tue conoscenze e tu ce la farai.
    “PER ASPERA AD ASTRA”

  5. Carlo De Clementi ha scritto:

    La caratteristica principale dell’argomentazione addotta e’ la pertinenza e la centralità, con il confronto critico, della “sfera classica’’, rispetto all’uso dei social, spesso banalmente fuori da ogni essenziale contestualità. Apprezzate le rivendicazioni sullo studio delle materie classiche e sull’importanza e l’uso dei vocaboli , i quali per il legame con l’antica lingua latina, acquisiscono qualità proprie ed inconfondibili. Il liceo classico è’ un laboratorio di riflessione molto importante, soprattutto ai nostri giorni. Complimenti per la scelta argomentativa e, per essere in tema: “ad maiora”.

    1. Greta Ciaramita ha scritto:

      Bravissimo Thomas! Articolo scritto benissimo e che offre molti spunti di riflessione. Ancora complimenti 🙂

  6. Filippo Giuffrida ha scritto:

    Bravissimo Thomas, hai fatto un bel lavoro.
    Continua cosi, vai sempre avanti, con le tue idee e i tuoi sani principi. Congratulazioni!

  7. Gianluca Giuffrida ha scritto:

    Complimenti thomas un articolo molto interessante e ben scritto bravissimo

  8. Alessio ha scritto:

    I complimenti di un genitore possono sembrare senza alcun dubbio di parte,ma ci tengo a dirti che sono veramente orgoglioso di te e del percorso di vita che stai facendo al di là dello studio!!! Continua per la tua strada che è quella giusta!!!! Bravo Thomas!!!

  9. Nicole Fiorini ha scritto:

    ottimo lavoro thomas!❤️

  10. Anna Maria Rosaria Mangiola ha scritto:

    Bravissimo 👏 Thomas, hai le idee molto chiare! Un bel capolavoro, complimenti! Quello che scrivi, è giustissimo , interessante, rispecchia il tuo animo, i tuoi pensieri, la persona che sei! Molto cresciuto per la tua età. Una persona di sani principi, intelligente altruista.Spero che chi legge questo articolo possa tranne vantaggi e benefici. Un abbraccio forte❤😘❤

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