Livia Turco,”Compagne”: la storia al femminile

Una libreria affollata, dove il trambusto creato dal continuo aggiungersi di persone diventa ben presto un silenzio quasi religioso. Il silenzio di orecchie pronte a sentire il racconto della nostra storia comune da chi, oltre a viverla, ne ha fatto parte. Tra le persone si scorge chi è al centro della semiluna tracciata dalle sedie: una signora distinta, tailleur lilla e orecchini di perle.

Livia Turco, ex-parlamentare e ministra, presenta il suo libro Compagne, che racconta la storia delle donne comuniste che hanno lottato con grande dedizione per la tutela della democrazia fin dalla fondazione del PCI (Partito Comunista Italiano) nel 1921. In libreria, a dialogare con lei, c’era Carla Zironi.

Livia Turco e Carla Zironi. Foto di Marco Molea, della Libreria “Scritti e Manoscritti”
I temi

In questo libro l’autrice racconta la storia delle donne nel partito fin dagli albori, narrando episodi delle vite formidabili delle donne che oggi lei ancora chiama ”Compagne” e di cui, secondo lei si parla troppo poco oggi. Si rammarica ancora del fatto che molte di queste storie abbiano subito l’oblio con il passare degli anni, ci basta pensare che gran parte degli italiani non conosce le nostre madri costituenti. Ventuno donne che hanno presidiato e contribuito alla redazione della Costituzione sulla quale si basa la nostra Repubblica democratica, tra cui 9 comuniste. La Turco decide quindi di scrivere questo libro, animata da questo sentimento, ma anche dalla gratitudine nei confronti di queste ultime.

L’importanza delle donne nel PCI

Livia Turco si iscrive all’età di soli quindici anni al FIGC (Fronte della Gioventù Comunista), per iscriversi più in là al Partito Comunista. Non le ci vorrà molto per comprendere il ruolo fondamentale che le donne svolgevano all’interno di esso. Le donne del PCI erano vere e proprie sentinelle nel territorio e erano indispensabili alla costruzione della dimensione di comunità, fondamentale per l’ideale comunista. Da cui il motto:

”Devi sapere tutto, ma proprio tutto del quartiere in cui vivi”

Proprio per questo sono state loro ad essere in prima linea nella collaborazione con altri partiti politici e movimenti, pur mantenendo la propria identità e prospettiva politica. Questa collaborazione è stata spesso basata su obiettivi comuni legati alla promozione dell’uguaglianza di genere.

Grandi leader…
Home - Enrico Berlinguer
– Enrico Berlinguer, segretario generale del PCI dal 1972 al 1984

Le più grandi figure del Partito comunista italiano hanno avuto ruoli fondamentali per l’elaborazione di una politica delle donne, come Togliatti e Gramsci. Quest’ultimo era solito incitare i compagni a raccontare alle mogli ciò di cui si discuteva durante i loro incontri avendo già preveduto quale grande risorsa avrebbero costituito per il partito da lui creato nei decenni a seguire. Berlinguer, invece, fu grande perché seppe ascoltare le donne, mutando il partito e anche sé stesso. Nel 1979 arrivò a sostenere, durante un congresso, che la contraddizione di sesso avesse la stessa portata di cambiamento della contraddizione di classe, tema fondamentale su cui si basava la politica del PCI. Validando così la doppia militanza messa in atto ormai da decenni dalle donne del partito.

“Comuniste nel partito, Femministe nel movimento”

…E grandi donne 

In questa storia però, anche grandi donne sono state protagoniste, sì,  perché sono state proprio loro a far sentire le proprie voci anche all’interno del partito stesso che aveva a lungo posto le loro questioni in secondo piano. Portando così a conquiste significative come la legge n.194 sull’aborto del 1978 e l’introduzione del divorzio nel 1970. Tra le donne del Pci raccontate nel libro che Turco ha voluto nominare nel corso della presentazione: Camilla Ravera, che fu segretaria mentre Gramsci era imprigionato e il partito costretto alla clandestinità, Adriana Seroni, femminista e giornalista, Marisa Rodano e Angela Bottari. Tra le Madri Costituenti: Teresa Noce, che è stata fra i fondatori del PCI e Nilde Iotti, prima donna presidente della Camera.

Enciclopedia delle donne | Biografie | Iotti Nilde
Nilde Iotti

L’autrice è infatti anche presidente della fondazione “Nilde Iotti”, che ha come primo obiettivo quello di trasmettere alla società di oggi, soprattutto alle nuove generazioni, il suo senso della politica: quello di una donna, dedita ai valori della libertà, solidarietà e giustizia sociale, che si è affermata nella politica, assumendo importanti cariche istituzionali, facendo leva sulla sua forza individuale, ma sempre tenendo vivo il legame con le altre donne, le “Compagne”.

Grazie a Marco Molea per le foto dell’evento in Libreria

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