Salute mentale, un bene di tutti

Secondo l’OMS (organizzazione mondiale della sanità) la salute mentale è “uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non semplicemente l’assenza di malattia o infermità.”
L’argomento coinvolge tutti, soprattutto gli adolescenti, soggetti a soffrire di un qualsiasi disturbo mentale durante l’adolescenza, un periodo fondamentale per la crescita personale.

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Rispetto agli anni Novanta, la salute mentale degli adolescenti è peggiorata, in parte a causa dell’uso non idoneo dei social media. Questo fenomeno non riguarda solo i ragazzi, ma anche gli adulti che ne fanno un uso eccessivo, dando un esempio sbagliato.
Queste problematiche ricadono anche sui più piccoli, i quali ricevono impatti negativi sullo sviluppo della personalità e dei comportamenti a causa di un uso smisurato del telefono e dei social.                                Inoltre, gli adolescenti affrontano tantissimi problemi nati con i social, come il revenge porn, il ghosting o il cyberbullismo, che causano ansia e angoscia.

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Questo uso eccessivo ed erroneo dei social è peggiorato durante gli anni della pandemia: costretti a casa, gli adolescenti hanno trovato rifugio e sfogo nella rete, l’unico mezzo che permetteva la comunicazione. Gli anni del Covid hanno rappresentato un momento difficile per i giovani perché, in un periodo di crescita emotiva e sociale, si sono ritrovati in isolamento e senza interazioni sociali, mentre convivevano con una costante paura, una mancanza dei propri spazi anche all’interno della casa, e i continui cambiamenti.
A causa di queste situazioni, sempre più adolescenti e preadolescenti si sono ritrovato a vivere un forte stress, a sviluppare problemi d’ansia e depressione.
I motivi per i quali la salute mentale vede un peggioramento durante l’adolescenza sono tantissimi: si iniziano a provare le cosiddette emozioni secondarie, che si sviluppano dalle emozioni primarie e sono influenzate dal contesto interpersonale e culturale in cui si è cresciuti. Sono per esempio l’invidia, la gelosia, il senso di colpa; ci sono dei cambiamenti nei rapporti sociale e familiari; si strutturano i comportamenti emotivi e sociali che sono alla base del benessere mentale; si affrontano le relazioni tra pari e la necessità di conformarsi agli altri.

Giornata Mondiale della Salute 2021 - Assidai
 

Nonostante il tema della salute mentale possa ancora essere accompagnato da paure e pregiudizi, oggi ci sono i mezzi per ricevere l’aiuto necessario. Mezzi che prima non erano disponibili: negli anni Settanta infatti, le persone con un qualsiasi disturbo mentale venivano rinchiuse in un manicomio senza possibilità di uscire o di guarire, ma nel 1978 venne emanata la Legge Basaglia, che predispose la chiusura di tutti i manicomi in Italia e istituì un servizio pubblico di igiene mentale.
Oggi è più facile ricevere assistenza per l’integrazione nella società, grazie agli psicologi e ai centri di ascolto. Nelle scuole è spesso disponibile gratuitamente uno psicologo.
Il benessere mentale ricopre un ruolo fondamentale nella vita di chiunque. Per questo, nel 1992, la World Federation of Mental Health ha istituito per il 10 ottobre la giornata mondiale della salute mentale.

Un commento su “Salute mentale, un bene di tutti”

  1. Laura Vecchi ha scritto:

    Interessantissimi spunti di riflessione!!!! Complimenti sinceri, Laura Vecchi

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